Einstürzende Neubauten “Ende Neu”

EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN - ENDE NEU

Qualche volta la separazione è insita nel nostro destino, uno strappo un cambio a cui segue una rigenerazione una nuova linfa vitale.

Autore: Einstürzende Neubauten
Esecutori: Blixa Bargeld, Alexander Hacke, FM Einheit, N.U. Unruh.
Genere: Electronic, Rock
Anno: 2009
Etichetta: Potomak

Tracklist

1 Was Ist Ist 3:29
2 Stella Maris 5:18
3 Die Explosion Im Festspielhaus 4:30
4 Installation N°1 4:29
5 NNNAAAMMM 10:59
6 Ende Neu 4:57
7 The Garden 5:10
8 Der Schacht Von Babel 2:46
9 Bonus: Bili Rubin 3:02

Total time: 44:59

Recorded and mixed between February 1994 and May 1996 at Akademie der Künste zu Berlin and La Chappelle, Belgium.

In vendita usato presso: DiscoGS

Questo è il caso di Ende Neu che segna un confine tra il passato e il futuro musicale degli Einstürzende Neubauten, con l’uscita dal gruppo del poderoso FM Einheit il gruppo rigenera la propria linfa vitale e dà vita ad un nuovo stile organico e poetico.

Se Was Ist Ist rincarna ancora le tradizioni Neubauten, Stella Maris è una dolce poesia in cui la voice di Meret Becker e una trama quasi classica accompagna Bargeld nel poetico e rinnovato stile che esprime l’innata affinità di Blixa con il teatro e la poesia.
Non tutto è perduto nella nuova trama sonora e istintivamente vado alla ricerca (nostalgicamente) di qualche suono industrial che mi ha fatto conoscere questo discusso e discutibile gruppo tedesco, un metronomico suono percussivo mi ricorda l’incredibile FM Einheit, il nuovo stile è molto concretizzato sulla voce sempre bella di Blixa Bargeld

Die Explosion Im Festspielhaus conferma la nuova direzione stilistica del gruppo, teatrale, poetica e minimalista; le parole e le voci sono l’elemento trainante accompagnate da suoni ed effetti come tradizione Neubaten.

Al quarto brano mi ritrovo vengo spiazzato da un scarso dark/punk che mi lascia leggermente asciutto e senza stimoli, il riff ossessivo e gli scarsi di Blixa non rendono comunque giustizia ad un brano che mi lascia sospeso in attesa.

Alla quinta traccia si riprende un bel discorso iniziato con Die Explosion Im Festspielhaus, NNNAAAMMM è concentrata sulla ripetizione ritmica e ipnotica della voce di Blixa resa in coro e doppata con ulteriori interventi vocali, in crescendo si approda ad un  piano musicale dove il passato industriale riemerge per accompagnare l’interpretazione teatrale.
Il genio creativo e interpretativo di Bargeld colpisce con un brano da 11 minuti ipnotico, dalle atmosfere grigie e metropolitane, l’alienazione urbana e il tessuto musicale che viene generato dalla stessa ossessiva ripetizione dall’interazione tra uomo e macchina; una vera chicca post/industriale.

Ende Neu appartiene al DNA dei Neubaten dove la voce inquietante di Blixa e i deliranti urletti narrano mesmericamente intrecciandosi alle immancabili percussioni metalliche e archi, una separazione annunciata quasi in cui il graffiante passato lascia spazio alla maturazione stilistica e artistica.
Quasi fosse destino il titolo di questo brano è scritto tra i due nomi “Einstürzende Neubauten”.

Sono arrivato a The Garden un’altra poesia, come in quasi tutto il disco il ripetersi è incessante e ossessivo in un crescendo quasi scontato nonostante la conclusione tipica di Bargeld.

Il disco prosegue con una tipica ballataDer Schacht Von Babel” a cui il gruppo tiene e che quasi mai si fà mancare nei propri dischi.

Il disco si conclude con una bella traccia bonus, romantica e naif, leggera e semplicistica nel suo complesso anche se sempre teatrale e interpretativa; affiorano pensieri e ricordi ed un nome approda alle mie orecchie “Brian Ferry“; non stiamo parlando certo dell’eleganza di Ferry ma del suo stile così Naif.

Lascio come sempre un video

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