Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, Gabriele Mirabassi ‎– “Racconti Mediterranei”

Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, Gabriele Mirabassi ‎– Raconti Mediterranei

Entrare in questo disco è come infilarsi il primo maglione dell’autunno, un piacevole tepore e senso di morbidezza che avvolge e rassicura, si questo disco è caldo, sentimentale e delicato come poche volte mi è capitato di ascoltare; ogni brano è un racconto o una poesia narrata a colori pieni, che ricordano le stagioni della vita.

Autore: Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, Gabriele Mirabassi
Esecutori: Enrico Pieranunzi (Piano), Marc Johnson (Double Bass), Gabriele Mirabassi (Clarinet)
Genere: Jazz
Anno: 2000
Etichetta: EGEA

Tracklist

1 The Kingdom (Where Nobody Dies) 6:39
2 Les Amants 4:33
3 Canto Nascosto 3:47
4 Il Canto Delle Differenze 5:47
5 Una Piccola Chiave Dorata 4:38
6 O Toi Dèsir 5:44
7 Lighea 6:08
8 Coralie 5:44
9 Un’Alba Dipinta Sui Muri 5:42
10 Stefi’s Song 4:35
11 Canzone Di Nausicaa 7:35

Total time: 60:87

Recorded at Teatro Comunale di Gubbio, February 21st 2000

Inizio con questo disco una serie di dediche al popolo italiano, un omaggio ad un grande popolo che ultimamente si è dimenticato del proprio valore e che affanna a scegliere una via per il proprio futuro, al popolo a cui appartengo e di cui scopro più lodi e meriti di quanto non si dica ultimamente.

Stiamo parlando di musicisti votati alla musica, ecclettici, prolifici mai stanchi del loro percorso; non in questa occasione spenderò parole per un colosso del Jazz come Marc Johnson il quale ha suonato con miti come Sten Getz o Bill Evans, ma per i due italianissimi Enrico PieranunziGabriele Mirabassi.

Enrico Pieranunzi romano, una certa somiglianza con Robert De Niro e con più di 70 dischi prodotti, molti awards importanti e collaborazioni di rilievo come Chet BakerCharlie Haden, Chris Potter; una sensibilità alla musica davvero unica e una costante voglia di esplorare territori musicali nuovi anche se scomodi.
Pianista, compositore, arrangiatore e scrittore di un’interessante libro su Bill Evans;  possiede un tatto sul pianoforte incredibile, trasparente, sempre al servizio della trama musicale quasi ne fosse solo un modesto interprete.

Gabriele Mirabassi è perugino purosangue oltre che grande virtuoso del clarinetto, arriva alla ribalda del Jazz con un disco in coppia con Richard Galliano  “Coloriage” per l’etichetta EGEA casa perugina a cui Mirabassi è affezionato. Tanti i lavori per EGEA e tantissime le collaborazioni per questo eclettico artista, alcuni nomi solo per un assaggio: Sergio AssadStefano Battaglia, Patrick Vaillant, Michel Godard.

Questo disco non è solamente un grande album di Jazz ma un lavoro di fascino, di grande musica che narra con affascinante tatto e umiltà undici temi, undici racconti nei quali il naturale lirismo del pianista esprime tutta la sua vena riportando alla memoria certe melodie di Carpi tra atmosfere Felliniane e un romanticismo a volte un po noir. Compagni perfetti, il clarinetto di Mirabassi e il contrabbasso di Marc Johnson a confezionare un gioiello, una sintesi naturale di musica da camera, jazz e radici popolari.

Non ho trovato i brani in rete per poterli aggiungere come di consueto ne aggiungerò troppe parole ad un disco dalla narrazione ampia e intima che in definitiva deve essere ascoltato con il giusto spazio.

Vi lascio però una bell’intervista a Pieranunzi della brava Paola Parri su Pianosolo e un video pubblicato su Youtube con Chet Baker.

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