Gianluca Petrella Cosmic Band “Coming Tomorrow Part One”

Gianluca Petrella Cosmic Band - Coming Tomorrow part 1

Qualcosa di elettrizzante entra nelle mie orecchie questa sera, una dinamica e vigorosa musica frutto di una coraggiosa quanto grandiosa interpretazione della musica visionaria di Sun Ra e interpretata orgogliosamente da un tentet tutto italiano.

Autore: Gianluca Petrella Cosmic Band
Esecutori:
Gianluca Petrella (trombone, efx, samples, synth bass, arranger & conduction),
Francesco Bigoni (tenor sax and clarinet),
Mirko Rubegni (trumpet),
Beppe Scardino (baritone sax),
Gabrio Baldacci (electric guitar),
Alfonso Santimone (Fender Rhodes, MS10, laptop and efx),
Giovanni Guidi (piano),
Francesco Ponticelli (double bass)
Simone Padovani (percussion),
Federico Scettri (drums).
Genere: Jazz
Anno: 2009
Etichetta: Spacebone records

Tracklist

1  space is the place (Sun Ra)  04:29
2  flexible (the forest version)   03:37
3  saturn (Sun Ra)   10:33
4  speaking: “space is the place”   00:50
5  a little beat waltz   05:20
6  bassism  (Sun Ra)  07:15
7  we travel the spaceways (Sun Ra)  06:19
8  orbital perc.   02:16
9  three undisciplined satellites   03:31
10  the second star to the right   06:01
11  coming tomorrow   05:46

Total time: 55:95
Tutti i brani sono di Gianluca Petrella, eccetto dove indicato.

Sono reduce da un bellissimo concerto di Enrico Pieranunzi che mi ha sedotto con la musica e deliziato con due simpatiche chiacchiere dopo concerto in una bella atmosfera all’enoteca de Astis.

Ma ho deciso di prendermi un attimo di distacco prima di tornare a Pieranunzi e parlare di una band decisamente italianissima, giovane e molto talentuosa la Gianluca Petrella Cosmic Band guidata dal fuoriclasse barese Gianluca Petrella trombonista dallo straordinario talento musicale e indubbie capacità immaginifiche.

Come accennato Coming Tomorrow part 1 vuole essere un omaggio o forse anche solo una rivisitazione del lavoro di Sun Ra e in particolar modo della visione psichedelica, ma Petrella e la sua Cosmic band hanno pianificato e orchestrato un disco fuori dal comune con una solida base Jazz mescolata a psichedelia e Rock senza mai perdere il filo, coinvolgendo anzi l’ascoltatore in un percorso musicale logico e ben articolato.

L’energia che questi giovani talenti passano nell’esecuzione è semplicemente travolgente, la sensazione è sempre di grande apertura e di forza come si potrebbe associare al rock il tutto raffinato da esempi classici di Jazz con influenze del Duca e di Evans; l’elettronica è spesso presente, saggiamente inserita in un contesto delirante ma mai Zorniano.

Difficile scegliere qualche brano significativo in questo disco ma vi segnalo i miei preferiti: Three Undisciplined Satellites (a tratti più vicino alla Jungle che al Jazz), We travel the spaceways (molto Santana), Saturn (notevole Petrella).

Come sempre non scrivo ne riporto le biografie e lascio che il web offra la libertà di esplorare, ma vi consiglio vivamente di leggere e scoprire questi grandi artisti e il genio (il futuro mi smentirà oppure no) Gianluca Petrella.

Un interessante video sull’incredibile personaggio Sun Ra

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