The Young Gods “Everybody knows”

Young_Gods-Everybody_Knows

Inconfondibili.

AutoreThe Young Gods
Esecutori: Al Monod (Keyboard, Samplers), Bernard Trontin (Drums), Franz Treichler (Vocal), Vincent Hänni
Genere: Electronic, Rock
Anno: 2010
EtichettaTwo Gentlemen Records

Associati solitamente al genere Post-Punk, il gruppo ha sviluppato una sua precisa identità sonora , fin dalla prima formazione l’assenza del chitarrista e bassista è stata colmata dai campionatori di cui uno dei fondatori del gruppo (Cesare Pizzi) era un vero artista.

Il nome del gruppo è un omaggio agli Swans, nome estratto proprio dal loro primo EP Young God, il legame con gli Swans rimane particolare nel tempo, è proprio Il primo batterista degli Swans (Roli Mosimann) svizzero anche lui come tutti i membri del gruppo, che produrrà anche il primo disco intitolato appunto “The Young Gods“; seguiranno poi i dischi “L’Eau Rouge“, “Play Kurt Weill” un omaggio al compositore tedesco, “T.V. Sky“, “Super Ready / Fragmenté” ed “Everybody Knows” tutti prodotti da Mosimann.

Il primo disco di questo gruppo svizzero mi capitò tra le mani nel’92, era il vinile “L’Eau Rouge” comprato dal mio fornitore di musica “underground”, erano gli anni dei Ministry, NIN, Skinny Puppy, anni in cui l’elettronica si mescolava al metal e al rock generando una nuova ondata di progetti musicali molto interessanti.
I campionatori nei primi anni ’90 cominciavano ad allargare il loro mercato e come spesso accade nel mondo della musica, cambiarono anche il modo di fare o comporre musica.
Qualche gruppo fu più creativo altri li utilizzarono per curiosità, “The Young Gods” fecero rinascere il vigore del rock rispolverando nei loro pezzetti campionati grandi successi del passato; il sound che riuscirono a creare era potente, vigoroso e aggressivo, abbellito dalla liricità di Franz Treichler.

Impressionato dal primo disco andai a comprare subito anche il secondo che era appena uscito “T.V. Sky“, non ci volle molto perché ne diventassi un fan, dopo pochi mesi andai a vederli in concerto…
Non era ancora nata internet ed avere informazioni sui gruppi nuovi era un’avventura; arrivai al concerto con una sola informazione certa mi piacevano, anche solo per aver campionato il giro di basso di “One of These Days” dei Pink Floyd dall’album “Meddle” ed inserito nella bellissima “Gasoline man“.

Arrivai al concerto, piccolo, eravamo davvero una manciata di persone, sul palco in formazione triangolare, un microfono, una pila di campionatori AKAI 900 (erano 5), una tastiera e dietro una batteria; sembrava così scarno che rimasi quasi deluso; niente doppia chitarra o doppia batteria, niente basso, niente pile di amplificatori…
Il concerto iniziò con “Skin flowers” e in un attimo capii che Cesare Pizzi riempiva tutto il brano con i campionatori, poi c’era il batterista e la bella voce di Treichler; fu un concerto memorabile.

Everybody Knows“, nella nuova formazione del gruppo mantiene le proprie radici sonore, mostrando più armonie e meno aggressività dei primi dischi, ma il gruppo è cresciuto musicalmente, la maturità mostra meno irruenza, mantenendo però un bella dose rock. Tra poesia e denuncia sociale i suoni contornano le parole nel rumore frastornante del silenzio metropolitano.

Annunci