castelnuovo-tedesco “24 preludi e fughe per 2 chitarre op.199”

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mario castelnuovo-tedesco è oggi uno dei nostri compositori più trascurati, dimenticati e sottovalutati… un inattuale del ‘900 come nino rota e come quest’ultimo un grande inventore musicale innamorato della melodia e delle sue incredibili potenzialità, nel secolo che ha prodotto la dodecafonia, il serialismo, l’alea…

titolo: “le chitarre ben temperate” 24 preludi e fughe per 2 chitarre op. 199

autore: mario castelnuovo-tedesco

castelnuovo

tracce:

cd1

*(corrispondenze fra la notazione italiana ed inglese delle tonalità : A = la ;     B = si ;     C = do ;     D = re;     E = mi ;     F = fa;     G = sol )

1-G minor – Très fluide – Très modéré 5’33

2-D major – Très soutenu et pompeux – Assez vif. Tempo di Giga 5’01

3-A minor – Andante molto mosso – Modéré et tranquille 6’00

4-E major – Andante mosso – Allegretto giocoso. Tempo di Bourrée 5’19

5-B minor – Piuttosto mosso e agitato – Calmo 5’15

6-F sharp major – Rapide et léger – Risoluto. Alla Marcia 4’29

7-C sharp minor – Piuttosto mosso e agitato – Molto moderato e malinconico 5’48

8-A flat major – Andantino dolce e tranquillo – Allegretto grazioso 5’59

9-E flat minor – Mesto, funèbre – Moderato e mesto 6’26

10-B flat major – Allegretto scherzando. Alla Rumba – Allegretto burlesco. Alla Marcia 4’38

11-F minor – Lento, cupo e spettrale – Molto moderato e triste

12-C major – Allegramente. Quasi Fanfara – Lo stesso tempo e lo stesso tema,

ma più grazioso e un poco meno mosso 3’52

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cd2

1-G major – Allegretto. Moderato e grazioso – Grazioso. Tempo di Minuetto 4’58

2-D minor – Grave. Sostenuto e pomposo – Lo stesso tempo, ma in 4: Mosso e deciso 5’29

3-A major – Molto animato – Tempo di Gavotta. Allegretto grazioso 4’21

4-E minor – Agitato e tempestoso – Molto moderato. Cupo e mesto 5’27

5-B major – Badinerie. Molto mosso (aussi vite que possible…) –

Tempo di Bourrée.Gaio e ben ritmato 3’51

6-F sharp minor – Mosso e scorrevole (e un poco agitato) – Un poco più lento. Andantino malinconico 5’36

7-C sharp major – Andantino (molto moderato e gentile: quasi Arietta) –

Quasi lo stesso tempo (Allegretto, ma in 4) 4’13

8-G sharp minor – Mosso ed energico – Mosso e deciso. Alla Marcia 4’16

9-E flat major – Allegretto. Mosso e scorrevole –

Andantino pastorale. Tempo di Siciliana (comme un coucou au printemps…) 4’59

10-B flat minor – Allegretto mefistofelico – Mosso e deciso 4’45

11-F major – Mosso e gaio. Tempo di Fulana – Molto tranquillo. Semplice e idilliaco 4’00

12-C minor – Andante eligiaco (a piacere – quasi improvisando) – Mosso e deciso 5’16

organico: 2 chitarre

esecutori: duo favori (barbara gräsle, frank armbruster)

casa discografica: tacet

anno registrazione: 1995, 1996

anno di pubblicazione: 2004

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intrisa di temi popolari spagnoli ed italiani mario castelnuovo scrive quest’opera nel 1962, pochi anni prima di morire nel 1968… la crea in un tempo veramente brevissimo: solo 3 mesi… il risultato è eccezionale: la tradizione rappresentata dalle ferree regole della fuga (che in realtà l’autore poi piega facilmente e spesso al suo volere) si fondono con danze moderne come la rumba (preludio e fuga n°10), la giga ed il minuetto con diversi accenni alla musica jazz (preludio 20 in sol diesis minore), all’ estrema cantabilità del fraseggio mediterraneo italiano e spagnolo…

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non riesco ad evidenziare dei passaggi migliori, più rappresentativi, in quanto la bellezza di tutta la composizione non viene mai meno: non c’è stanchezza, nè sterile meccanicità… le 2 chitarre si dividono l’estensione musicale, una affrontando la parte bassa, l’altra la parte alta, dialogando molte volte in maniera squisitamente intricata, ma mai intellettuale, fine a se stessa…

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e come avviene nei 24 preludi e fughe di shostakovich, il preludio è spesso intriso di malinconia ed estrema libertà di vagabondare nei secoli della creazione musicale, mentre il clima cambia profondamente nella fuga, matematica astrazione che non perde mai il filo, il piacere della spiccata, suadente melodia… il contrasto tra le due forme è estremamente stimolante, colmo di poesia, fremente di sentimento…

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il compositore fiorentino venne spinto a scrivere per la chitarra da un grande virtuoso dello strumento, lo spagnolo andrés segovia, forse il chitarrista classico più influente del XX secolo… lasciò l’italia nel 1939 quando vennero promulgate le leggi razziali contro gli ebrei e visse sino alla morte negli stati uniti, scrivendo musica per molti film importanti (a volte senza che il suo nome apparisse) e insegnando composizione (tra i suoi allievi Elmer Bernstein, Jerry Goldsmith, John Williams, Henry Mancini, André Previn)…

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la registrazione della tacet è bellissima e coinvolgente, particolarmente curata nella resa dei più piccoli particolari… lo spazio e l’ariosità attorno agli strumenti sono esemplari: le 2 chitarre sembrano suonare in casa, presso l’ascoltatore… anche l’interpretazione è notevole e spedita, evidenziando il potente lirismo dell’opera anche nelle complesse fughe…

buon ascolto.

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